IL GIRASOLE NERO
Recensione apparsa sul quotidiano "LIBERO del 25/01/2006
Il mondo della narrativa italiana moderna, è vasto e variegato, molti i libri che quotidianamente escono dalle stampe, di scrittori famosi e non, si dice all’incirca ottanta titoli.
Non sono pochi, anzi sicuramente troppi! Spesso alcuni, sarebbe meglio che rimanessero nel cassetto, magari ben chiuso a chiave. Ma può succedere però, di scovare per caso un bel testo, di una scrittrice, sconosciuta, capace con il suo stile e la sua fantasia, di tenere vivo l’interesse del lettore fino all’ultima pagina del romanzo, non è poco. Un libro che riesce a coinvolgere a tal punto di dimenticare di prendere un treno, o di preparare la cena, vi assicuro è successo realmente a delle persone che hanno letto questo libro.
Il libro di cui sto parlando è IL GIRASOLE NERO, edito da IL FILO. Curioso e strano titolo, ma già dalle prime pagine si comprende quando sia determinante per la storia in questione, questo fiore che ci ricorda i colori solari dell’estate, che con difficoltà si può immaginare nero. ( Facendo una piccola ricerca, ho scoperto che esiste davvero, cresce in Finlandia).
Una storia di oggi, che descrive con semplicità e vivacità, problematiche della vita di tutti i giorni. Lorenzo e Lorena, due persone lontane per personalità, carattere e ceto sociale, come potrebbe essere, tanto per rimanere in tema, il bianco con il nero. In una giornata qualunque letteralmente si scontrano, la loro vita si trasforma, in un vortici di emozioni ed equivoci. Proprio questa diversità, questo stile diverso di vivere, li attrae inesorabilmente, l’uno verso l’altro. L’autrice, di questo romanzo è una pittrice, romana, che per un serio problema di salute, ha scoperto casualmente la vena di scrittrice, aggiungo, un ottima vena. Il GIRASOLE NERO è il suo secondo romanzo, il primo UN ANNO UNA VITA, edito da L’Autore Libri Firenze, è altrettanto delizioso. Sono certa, ne sentiremo parlare ancora. Per tutti, lo consiglio vivamente.